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SOLARSKIN “SOLAR ARCHITECTURAL SKIN”

PO FESR SICILIA 2014-2020
Obiettivo Tematico 1 – Obiettivo specifico 1.1

PROGETTO n. 072562000182

Azione 1.1.3 – “Sostegno alla valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative nei processi, nei prodotti e nelle formule organizzative, nonché attraverso il finanziamento dell’industrializzazione dei risultati della ricerca”

Il progetto SOLARSKIN “SOLAR ARCHITECTURAL SKIN” nasce dalla volontà di coniugare superfici fotovoltaiche e design architettonico per ottenere edifici non solo energeticamente indipendenti ma anche architettonicamente accattivanti.

La proposta progettuale affronta le problematiche dell’Energia con un approccio ampio, su aspetti concernenti materiali, dispositivi, orientato alle possibili future applicazioni in ambito industriale, con particolare riferimento alle realtà produttive e di ricerca esistenti nel territorio Siciliano.

Per risolvere il sempre più grave problema del fabbisogno energetico è necessario sviluppare fonti energetiche rinnovabili e sicure; tra queste, la conversione dell’energia solare è una delle più interessanti, considerando che la superficie terrestre riceve ogni ora una quantità di energia solare circa uguale a quella globalmente consumata in un anno, proveniente da combustibili fossili.

Fra tutte, e parallelamente alle altre, un’interessante tecnologia per la conversione dell’energia solare è proprio quella delle celle fotovoltaiche. Ad oggi, sono state sviluppate diverse tecnologie, raggiungendo ottimi rendimenti di conversione, che sono estremamente importanti in caso di spazio limitato come per installazioni sulle coperture.

Obiettivi generali del Progetto:

Il progetto SOLARSKIN – SOLAR ARCHITECTURAL SKIN”si propone di realizzare celle fotovoltaiche DSSC ad elevata durata, di estrema versatilità costruttiva e adatte per poter essere impiegate nell’edilizia e nel design architettonico di esterni ed interni ed alla definizione di un processo produttivo trasferibile all’azienda.

Cemento per la Bioedilizia

Un futuro innovativo ed ecocompatibile con i GEOPOLIMERI

Riferimenti: MISURA 1.1.2 B2 – INTRODUZIONE DI NUOVI PRODOTTI
CATEGORIA: ENERGIA
Sottoambito: NUOVE TECNOLOGIE INNOVATIVE NELL’AMBITO DELL’ECO INNOVAZIONE (MATERIALI, PROCESSI E DISPOSITIVI AVANZATI NELL’AMBITO ENERGETICO-AMBIENTALE E DELLA BIOEDILIZIA)

Il rilancio dell’edilizia in questo momento storico passa attraverso le eco-tecnologie innovative nell’ambito energetico-ambientale e della bio edilizia. L’impatto del processo edilizio sul nostro territorio fino a questo momento è stato poco considerato e valutato, invece i processi produttivi di cementi e laterizi, insieme alla scarsa efficienza dei sistemi di coibentazione energetica degli edifici hanno portato ad un dispendio energetico non indifferente. In tale ottica sarebbe interessante prendere in considerazione l’utilizzo di materiali innovativi da impiegare nel settore dell’edilizia, che consentirebbero di minimizzare l’impatto sull’ambiente e sul territorio in modo da favorirne la salvaguardia.

Negli ultimi decenni una classe di materiali innovativi, definiti “geopolimeri” ha destato l’interesse sia della ricerca scientifica che dell’industria. I geopolimeri sono materiali polimerici inorganici con base allumino-silicatica (minerale o scarti industriali). Diversamente dai cementi idraulici, i geopolimeri non contengono acqua di idratazione e sono lavorati a basse temperature (T<350°C) e possono resistere fino a 1200°C anche per lunghe esposizioni. La loro resistenza meccanica è confrontabile con quella di molti materiali ceramici tradizionali sinterizzati ad elevata temperatura.

Il progetto si prefigge di dare impulso alla nascita dell’industria ed alla R&S dei materiali geopolimerici in Sicilia, contribuendo così a dare slancio al settore minerario per l’estrazione delle materie prime da impiegare (argille, ecc.) ed al settore dell’industria bioedilizia (scarti industriali, ecc.), con la progettazione e la realizzazione di soluzioni basate sull’impiego di questi materiali, sfruttando al meglio le loro peculiari proprietà.

I geopolimeri sono materiali molto versatili, ma ciò che li rende estremamente interessanti ai fini applicativi è la loro semplicità produttiva e quindi il basso impatto ambientale. Essi possono essere ottenuti attraverso la preparazione di miscele a consistenza variabile, adattabili a diversi tipi di formatura e possono essere consolidati a bassa temperatura. Proprio in considerazione delle basse temperature di consolidamento e della possibilità di utilizzare un’ampia varietà di materie prime, inclusi alcuni tipi di rifiuti industriali, nonché per la loro longevità legata all’inerzia chimica, all’elevata resistenza meccanica e refrattarietà, i geopolimeri sono considerati materiali eco-compatibili o “environmentallyfriendly”.

L’obiettivo del seguente progetto è quello di rendere operativo lo studio di fattibilità sulla riconversione, in territorio siciliano, delle linee di produzione di un’industria che realizza attualmente calcestruzzo “tradizionale” in favore del calcestruzzo ecologico geopolimerico.

Alla luce delle evidenze legislative, di finanza climatica e di letteratura scientifica consultata, il processo innovativo realizzabile attraverso la riconversione è auspicabile ed estremamente vantaggioso dal punto di vista economico ed ambientale ed assolutamente coerente con le politiche di salvaguardia ambientale messe in atto dalla comunità europea.